Enthusiasm and Hysteria
Having no information about Patient 1, i commenti sono stati davvero di ogni tipo. In tanti hanno manifestato l’entusiasmo per il progresso incredibile portato avanti da un uomo che, seppur criticato, sta indubbiamente contribuendo a scrivere la storia del presente e del futuro prossimo. Gli Entusiasts, quindi, hanno colto il modo giusto questo tweet come il superamento delle limitazioni fisiche e cognitive, come l’avanzamento della medicina e della ricerca scientifica e diciamolo: come miglioramento delle capacità umane.
The hysterics invece hanno invaso il social con un maremagnum di disfattismi: l’essere umano scomparirà, perderemo il lavoro, saremo controllati e sorvegliati dai governi, non godremo più di libertà intellettuale, etc.
Forse sarebbe bastato informarsi prima di gridare al complotto planetario. Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza. Esattamente, cos’è un Neuralink?
Wait: but what is Neuralink?
In VERY simple, button-sized words, Neuralink connects the human brain to a computer.
Since our bodies do not have common USB ports (thankfully), Neuralink accesses the brain through very thin electrode wires that (implanted on the brain) registrano l’attività neurale e trasmettono informazioni al computer connesso. . Simply put, if I WANT something, I THINK it and the computer performs it for me.
Patient 1: But seriously does it work?
Ce lo stavamo chiedendo in tanti e… si. Sembra proprio che funzioni. E ciò lo dobbiamo al PAZIENTE 1, che a distanza di due mesi dall’annuncio si è palesato al mondo intero, con un tweet che considero EPICO.
(referring to previous ownership) Twitter banned me because it thought I was a roBOT, and Elon Musk and X reinstated me because I am one. Truly brilliant Noland Arbaugh, who is 29 years old and, following a car accident eight years ago, lives with total body paralysis from the shoulders down.
Early exercises in telepathy up to. Super Mario Kart!
In the video diffuso ieri 22 Marzo, un emozionatissimo Noland visita la sede di Neuralink concedendo una lunga intervista allo team interno all’azienda. Vengono mostrati momenti delle giornate di Noland “connesso” a Neuralink e i suoi progressi. In brevissimo è riuscito ad integrarsi con il nuovo sistema.
Nel primo contributo video (foto a sx), si esercita a seguire, su schermo, un pixel in movimento che lui deve – con il pensiero – spostare nel punto indicato della mappa. Grande applauso in sala. Ma in progressi non finiscono qui.
In the second video contribution (photo at right), it is shown how, a few days later, Noland is already able to use thought as an alternative to the Joypad to play Super Mario Kart as a family.
Che dire, PRODIGIOSO. Stiamo parlando di TELEPATIA. Ed è solo l’inizio, è solo il paziente 1. Immaginate la dignità resa a questa persona che, prima di oggi, doveva necessariamente affidarsi a strumenti “esterni” al proprio corpo.
Sono certo che Noland, venerando Elon Musk, ci aggiornerà nel tempo con tutti i suoi progressi e non vedo l’ora di vedere i prossimi video!!
Come, come, come!
In a film I love so much, Groundhog Massimo Troisi – nell’attesa che si liberi l’unico bagno di casa – ogni mattina si esercita fissando un vaso con l’intento di spostarlo con il pensiero. Riuscendoci risolverebbe tutti i problemi economici della sua vita. Non è certamente un applicazione ambita da Neuralink ma adoro pensare a questo parallelismo con la telecinesi del compianto artista napoletano.
Conclusioni
L’introduzione di Neuralink segna un entusiasmante passo avanti nell’evoluzione dell’umanità.
This technology promises to overcome physical and cognitive limitations, improving quality of life and opening up new possibilities for discovery and innovation.
I am excited to see how Neuralink can contribute to the advancement of medicine, scientific research and the enhancement of human capabilities, offering a brighter and more promising future for all.
Personalmente ho un’altissima considerazione dei progressi nell’ambito health-care. Tutto ciò che ci consentirà di prevenire e curare, ci aiuterà a vivere una vita (umana!) senz’altro migliore.


